Vicini o distanti?” Laboratorio di Teatro dell’oppresso a cura di FucsiaTeatro – PILAR – #BolognaEstate2020

Il teatro dell’oppresso (TDO) è un metodo teatrale che può essere svolto da chiunque, anche da chi non ha nessuna esperienza nel teatro o da chi non crede di avere una buona espressività o dimestichezza con il proprio corpo.Il laboratorio, totalmente gratuito e adatto ad ogni tipo di motricità, ha l’obiettivo di discutere sulle dinamiche del vicinato, sia di abitazione che di spazi comuni pensando a come ri-pensare la condivisione degli spassi, i dissapori e i contrasti, grandi o piccoli che siano.


Insieme a IAM – Intersectionalities And More e al suo progetto teatrale Fucsia Teatro abbiamo deciso di parlare di questo tema poiché lo riteniamo molto attuale in questo periodo storico dove il vicinato è stato potenzialmente sia una risorsa ma anche una condivisione di spazi forzata.Ogni incontro si apre e si chiude nel medesimo incontro quindi non è indispensabile la partecipazione a tutti e tre gli incontri anche se cercheremo di seguire un filo conduttore che ci permetta di approfondire sempre di più la tematica.Gli incontri sono adatti a persone con qualsiasi tipo di motricità e viene svolto in un luogo accessibile per persone con disabilità fisica di vario tipo.

Conducono i formatori Gaia Chon e Jonathan Mastellari.

L’incontro è all’interno del progetto PILAR – Il Pilastro incontra la città nel calendario di Bologna Estate 2020 con il patrocinio e il sostegno del Comune di Bologna.

Punto di incotro: ore 18.45 alla fermata del bus 20, 35 o 93 (direzione verso il centro storico)Prenotazione obbligatoria con mail a intersecionalitiesandmore@gmail.com o con WhatsApp 339/3389448.